26/10/2008

News campionato del mondo

Il campione spagnolo Joseba Kerejeta si è laureato campione del mondo di pesca in apnea in Venezuela.

Prova eccellente si è aggiudicato anche la prima giornata e riconfermandosi ovviamente la seconda. Al termine della prima frazione 3 atleti spagnoli comandavano la classifica, rispettivamente lo stesso Kerejeta, Fuentes e Pedro Carbonell. Male invece gli azzurri che agguantano un secondo posto a squadre grazie alla grande performance di Maurizio Ramacciotti nella seconda giornata finendo al quarto posto, mentre De Silvestri si salva con una nona posizione e Bellani scivola in diciassettesima. Grande rimonta del Greco profondista Sideris che si aggiudica il titolo di vicecampione del mondo, mentre il pluripremiato Carbonell lascia l'agonismo con un terzo posto, grande risultato nella carriera di un grande pescatore, irrisorio se confrontato al palmares di questo grande fuoriclasse.

Seguiranno foto e classifica, intanto...ecco il campione del mondo!

                                  

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21/09/2008

Campionato italiano 2008 Torre Vado - Puglia

E' da un pò che non escono nuovi articoli ma la news del campionato italiano di prima categoria è doverosa. La vittoria è andata ad un grandissimo fuoriclasse quale è Nicola Riolo e altri grandi campioni si sono dati battaglia nel mare pugliese. Qui di seguito articolo e classifica direttamente dal racconto della seconda giornata di Apnea Magazine.

La pesatura della prima giornata si è svolta sotto un sole cocente ed una cappa di aria umida letteralmente asfissiante. L'ottima frutta fresca e l'abbondante acqua messi a disposizione dell'organizzazione son volati via a ritmo vertiginoso, regalando ai presenti un po' di refrigerio, ma è stata davvero dura. Quando rientriamo alla base operativa, una barca di 10 metri ormeggiata al porto turistico di Santa Maria di Leuca, il caldo è sovrumano nonostante il sole sia già calato da un pezzo, e non riesco ad avere sollievo neanche con una lunga doccia, perché non faccio in tempo ad asciugarmi che sono di nuovo madido di sudore. Rusciamo ad addentare qualcosa verso la mezzanotte, ed è proprio mentre ci accingiamo a mettere online la news della prima giornata che, improvvisamente, tutto cambia. Si leva una fresca brezza di terra che nel volgere di pochissimo secca l'aria e abbassa la temperatura, regalandoci finalmente un po' di fresco. Il pensiero va alla seconda frazione: vuoi vedere che domani cambia tutto? Abbiamo circa quattro ore di sonno, poi dovremo rimetterci in moto.
Al risveglio troviamo cielo sereno, aria frizzante e mare piatto. Raggiungiamo il porticciolo di Torre Vado, dove i concorrenti stanno già prendendo il mare alla spicciolata. Il campo gara di oggi è quello che si estende da Lido Marini a Torre Pali, e la gara prende il via regolarmente. Iniziamo il giro di perlustrazione e subito ci rendiamo conto che le diverse condizioni hanno in qualche modo peggiorato le chance di cattura da parte dei concorrenti, che faticano a rompere il ghiaccio. Le notizie che ci giungono dalle altre zone del campo di gara sono tutte dello stesso tenore: una o due prede, quasi sempre "da pesare". Ieri si è dimostrato che in questo periodo i saraghi della zona sono leggeri, ne sono stati scartati tantissimi che sembravano più che in peso, ed oggi, conseguentemente, un po' tutti hanno ricalibrato "l'occhiometro". Ci guardiamo intorno: la maggior parte dei concorrenti opera sulla batimetrica dei 18/20 metri. Vediamo alcuni gommoni con l'ombrellone, come quello di Blasio, che pesca non lontano da Stefano Bellani. Evidentemente alcuni barcaioli hanno vissuto con disagio la calura della prima frazione.
Gallinucci si imbatte in un branco di ricciolette, ma sono piccole e fra le cinque che ha catturato spera che almeno due possano entrare in peso. Riolo marca strettissimo Max Barteloni e i due sommozzano gomito a gomito. Sott'acqua lo spettacolo è incredibile: se da fuori sembra che i due mantengano comunque una certa distanza, sotto il pelo dell'acqua si vede che viaggiano a strettissimo contatto, pronti a contendersi ogni pesce. Adesso stanno combattendo per una grossa corvina, che alla fine riesce ad avere la meglio sui due fuoriclasse e a dileguarsi sul fondo. Si arriva alla pausa di metà gara senza alcun sussulto, con carnieri contenuti. Sicuramente fra i carnieri sottodimensionati c'è anche qualche bugia tattica, ma l'impressione netta è che le condizioni si stiano evolvendo in senso positivo, perché iniziamo a registrare catture con maggiore frequenza e regolarità. Tra i delusi della prima frazione, hanno recuperato il sorriso tanto Roberto Praiola quanto Maurizio Ramacciotti, entrambi con vari saraghi in carniere. Anche Felice Concetto sta recuperando rispetto alla prima frazione, piuttosto sfortunata, e il giovane esordiente e figlio d'arte Lovicario sta letteralmente volando con un carniere variegato e già cospicuo. Ci giunge la notizia di una grossa orata stimata 2,5/3 Kg strappata da Bruno De Silvestri. Il campione sardo stava sorvolando una zona di grotto quando ha notato una fessura piuttosto ampia. Pur intuendo che non doveva trattarsi di una tana di saraghi, ha infilato la testa nell'anfratto, scorgendo così la coda della grossa orata. Il pescione, per l'appunto, era di coda e Bruno non poteva risalire per il timore di perderlo, così ha tentato di mirare il più possibile vicino alla testa ed ha lasciato partire la fiocina. Appena colpita l'orata è partita a razzo, mentre Bruno si precipitava oltre il pianoro di grotto che faceva la tana. In quel momento ha visto l'orata che tirava verso l'alto ed il fucile incastrato che la tratteneva, offrendole il punto d'appoggio per esercitare la massima forza. Questione di attimi e l'orata si è liberata prima che De Silvestri riuscisse a metterle le mani addosso. Con questo regolamento, certe prede possono fare - come purtroppo De Silvestri toccherà con mano prima della fine del giorno - la differenza tra la vittoria e la retrocessione.
Sul finire della gara arriva la notizia bomba: il veterano atleta Mares Paolo Cappucciati ha nove saraghi in cavetto, apparentemente una delle migliori pescate di oggi. Poi il tempo finisce e si rientra a terra per la consegna dei carnieri. Ad occhio è impossibile fare conti: son tante le prede al limite, sicuramente molte passeranno o saranno scartate per un pugno di grammi, ed inoltre la situazione è confusa perché le migliori pescate di oggi sono state fatte da chi ieri non ha propriamente eccelso, mentre i migliori di ieri... oggi hanno carnieri meno impressionanti. Insomma, si vincerà con un punteggio contenuto e la lotta, conseguentemente, è più aperta. Di sicuro il "lacustre" Villani si è guadagnato il bonus della preda più grande della frazione, un bellissimo barracuda di circa 3 Kg. Col sistema di calcolo a percentuale tutto è possibile, sarà una classifica in cui un solo pesce farà differenza di molte posizioni.
La pesatura è un momento di grande emozione, la suspance aumenta ma alla fine è tutto chiaro: nonostante il 15° posto di frazione, Nicola Riolo si aggiudica il suo sesto titolo italiano. Praiola con la sua splendida pescata di saraghi risale dalle retrovie sino al secondo posto assoluto, seguito da Max Barteloni, anche lui sottotono nella seconda giornata. Il giovane atleta Cressi Antonio Lovicario si att420539185.jpgesta prepotentemente in top ten con una seconda prova eccellente, seguito dal sempre in gamba Angelo D'Onofrio del Mojoli Sub, che deve il suo piazzamento finale alla buona regolarità espressa nelle due prove. Con un misero pescetto nella seconda giornata, grazie alla combinazione che ha mantenuto bassi i punteggi, Blasio si ritrova sesto finale, mentre Cappucciati si conferma al vertice della disciplina grazie ad una seconda frazione all'attacco. Buon ottavo posto per Gallinucci a suo agio su questi fondali di grotto, e ultime due posizioni utili per altrettanti liguri (con Cappucciati sono 3 in top ten!): Smeraldi e Grossi, autori di prove regolari. Primo degli esclusi De Silvestri, una questione di 0,66%... se avesse catturato l'orata avrebbe vinto il campionato, ed invece si ritrova alle semifinali in compagnia di quasi tutta la compagine azzurra che affronterà il mondiale in Venezuela il mese prossimo: salvo Praiola, gli altri son tutti retrocessi. La bella rimonta non basta infatti a Ramacciotti, quattordicesimo, né si salva Bellani, quindicesimo. Sandro Mancia, che aveva trionfato nel campionato di Torre San Giovanni del 2005 e che sembrava poter raggiungere un ottimo risultato al termine della prima frazione, incappa in una giornata no e finisce sedicesimo.  Niente da fare neanche per il campione uscente Leonardo Cagnolati, diciannovesimo finale: dopo una prima giornata in cui nulla era compromesso sbaglia troppo -cinque pesci!- nella seconda frazione ed accetta sportivamente il verdetto senza nascondersi dietro il dito, peraltro offrendo un ottimo esempio di sportività. Avranno tempo per rifarsi i giovani Felice, D'Alessandro e Mortellaro, sparsi nelle ultime dieci piazze: sono giovani e fortissimi, hanno solo bisogno di maturare esperienza e questo campionato è stato sicuramente utile allo scopo. D'Alessandro e Mortellaro, insieme con l'altro giovanissimo esordiente Lovicario hanno avuto la fortuna di vivere un battesimo di fuoco al cospetto del grandissimo, immenso Massimo Scarpati, in un campionato organizzato alla perfezione e dominato da un'atmosfera positiva.

1 - Riolo Nicola - Cammarata Mare Sub Palermo - 134,76
2 - Praiola Roberto - A.S.D. Tomasi Sub Nettuno Anzio - 127,34
3 - Barteloni Massimiliano - Polisportiva G.S. Albatros Cagliari - 124,54
4 - Lovicario Antonio - Air Sub Apnea Team Cagliari - 116,62
5 - D’onofrio Angelo - A.S. Mojoli Sub Roma - 113,4
6 - Blasio Giustino - Circolo Subacqueo Apnea Team Roma - 110,58
7 - Cappucciati Paolo - G.S.D. Olimpia Sub Savona - 107,84
8 - Gallinucci Alessio - A.S. Mojoli Sub Roma - 106,26
9 - Smeraldi Nicola - Club Sub Sestri Levante - 105,02
10 - Grossi Gianmatteo - Dilettanti Pesca Marinetta Genova - 104,94
11 - De Silvestri Bruno - A.S.D. Club Sub Cagliari - 104,28
12 - Calvino Andrea - A.S. Mojoli Sub Roma - 100,47
13 - Sepe Luca - L.N.I. Sez. Pozzuoli - 98,21
14 - Ramacciotti Maurizio - Ci.Ca. Sub Guido Garibaldi Livorno - 97,16
15 - Bellani Stefano - Ci. Ca. Sub Guido Garibaldi Livorno - 96,6
16 - Mancia Sandro - A.S. Libertas Sea Club Palermo - 96,07
17 - Bisulli Igor - Circolo Subacqueo A. Ghisleri Trieste - 92,74
18 - Villani Franco - Apnea Club Brescia - 90,82
19 - Cagnolati Leonardo - Circolo Sub Arci Pesca San Vincenzo Li - 81,8
20 - Fauci Massimo - Circolo Nautico La Pietra Napoli - 77,41
21 - Felice Concetto - Associazione Libertas Nuoto Sub 2000 Siracusa - 76,42
22 - D’alessandro Diego - L.N.I. Sez. Mola Di Bari - 74,6
23 - Sperandio Renato - S.P.S. Foce Del Mignone A.S.D. Civitavecchia - 65,88
24 - Eternato Salvatore - Circolo Subacqueo Apnea Team Roma - 64,95
25 - Volpicelli Enrico - Arco Muto Sub Anzio - 63,83
26 - Mortellaro Christian - Associazione Libertas Nuoto Sub 2000 Siracusa - 48,07
27 - Inserra Carlo - Sporting Club Airone Catania - 40,13
28 - Mangano Giovanni - Circolo Cacciatori Subacquei Catania - 28,17
29 - Degrassi Mario - Circolo Tergeste Pesca Sportiva Trieste - 11,5
30 - Pisci Sebastiano - Nord Padania Sub Milano - 0

Da segnalare il record di tutti i tempi con 6 vittorie al campionato italiano da parte di Nicola Riolo. Ottimo secondo posto di Praiola mentre il gradino più basso del podio se lo aggiudica Barteloni.  Incredibili le retrocessioni di lusso di Mancia, De Silvestri, Ramacciotti e persino Stefano Bellani.


19:48 Scritto da: superjack1988 in Agonismo | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

27/07/2008

Fisiologia dell'immersione in apnea

Per chiunque inizi il nostro sport è d'obbligo capire cosa succede al nostro corpo in immersione. Per comprendere e rispettare il nostro organismo durante una battuta di pesca è indispensabile possedere nozioni base di fisiologia subacquea.

 

Fisiologia dell’immersione

Nell’immersione subacquea l’uomo subisce gli stessi adattamenti fisiologici  dei mammiferi marini in quanto è sottoposto a delle sollecitazioni apneiche, iperbariche e termiche. Nel corso di una immersione il corpo umano subisce una serie di sollecitazioni conseguenti all’effetto della pressione su diversi fronti:

-sul sistema cardiorespiratorio;

-sull’apparato uditivo;

-sulla termoregolazione

Analizziamo ognuno di questi importantissimi aspetti

Adattamenti cardiorespiratori all’immersione                                                                                                                         Di seguito esamino le più importanti modificazioni fisiologiche dell’apparato cardiocircolatorio in seguito all’immersione. Durante una immersione la modificazione più immediata è il riflesso d’immersione o di conservazione d’Ossigeno (diving reflex) che unitamente al Blood-Schift sono caratterizzati dalla comparsa di:

  1. bradicardia (diminuzione del ritmo cardiaco);
  2. vasocostrizione periferica (diminuzione del calibro arterioso principalmente alle estremità);
  3. aumento della portata cardiaca
                                                                                                                                                                                    Bradicardia

La diminuzione del numero delle pulsazioni cardiache, consegue ad una aumentata stimolazione del sistema nervoso periferico (parasimpatico) sul nodo senoatriale, unitamente all’effetto della vasocostrizione periferica. La bradicardia si potenzia con l’immersione del viso  in acqua fredda e con l’apnea.

Diversi studi hanno dimostrato una relazione direttamente proporzionale tra la temperatura dell’acqua e la frequenza cardiaca. Si è visto che è sufficiente che  la cute del viso entri in contatto con l’acqua fredda, indipendentemente dal fatto che il sub sia in apnea o no, per provocare una diminuzione graduale della frequenza cardiaca. L’interpretazione fisiologica del fenomeno bradicardico è abbastanza intuitiva: la finalità è di ridurre la perfusione ematica e il consumo di ossigeno nei settori periferici (arti e distretto mesenterico) a favore dei processi metabolici del cuore, del cervello e di altri organi cosiddetti nobili e non esporli a danni da ipossia – anossia. Và infine sottolineato che la bradicardia si mantiene anche in fase di risalita per effetto dell’ipossia e dell’aumento di carico delle sezioni sinistre del cuore.

Vasocostrizione periferica                                                                                                                                                           Altro fenomeno di particolare importanza è la “compensazione spontanea” che l’apparato cardiocircolatorio mette in atto per fronteggiare l’aumento della pressione idrostatica e che prende il nome di  “Blood-Shift”. Infatti l’aumento della pressione sulla superficie del corpo comporta un aumento del ritorno venoso al cuore destro che provoca, unitamente all’abbassamento della temperatura esterna, una vasocostrizione periferica. Si tratta in pratica di una vasocostrizione, che si produce mediante stimolazione simpatica sulle arterie periferiche, responsabile del rallentamento del flusso sanguigno in periferia a cui consegue lo spostamento di un notevole quantitativo di sangue verso le arterie centrali che irrorano gli  organi più importanti per l’economia del corpo (cervello, cuore, reni e polmoni), in modo da garantire al massimo la riserva di ossigeno. Queste modificazioni della circolazione, che portano ad una maggiore irrorazione dei territori polmonari sono, in pratica, un meccanismo di compenso all’aumento della pressione idrostatica sulla cassa toracica e sul suo contenuto. Infatti il sangue, essendo un liquido, è fisicamente incomprimibile, per cui sostituendosi ai volumi gassosi, ridotti per azione della pressione, si contrappone all’effetto della pressione idrostatica sul torace e sui polmoni.

Aumento della portata cardiaca                                                                                                                                                      E’ una diretta conseguenza del fenomeno del Blood-Schift; infatti in seguito allo spostamento del sangue dai distretti periferici verso il torace si ha un aumento del carico della porzione destra del cuore, nella fase di discesa verso il fondo, ed un aumento del carico nelle porzioni sinistre in fase di risalita. Nel corso della discesa il maggiore quantitativo di sangue che giunge dalla periferia provoca, nella fase diastolica, una aumentata distensione delle fibre muscolari miocardiche dell’atrio destro e il conseguente maggior riempimento del ventricolo destro porterà, nella fase sistolica, ad un aumento della gettata cardiaca. In maniera analoga ed inversa, durante il ritorno in superficie, si assisterà ad un incremento del carico delle porzioni sinistre del cuore. Una conseguenza di questo effetto è un sensibile aumento della pressione arteriosa durante l’immersione.

Apparato uditivo                                                                                                                                                                   Nell’orecchio gli effetti dell’aumento della pressione idrostatica sulla membrana del timpano dovranno essere contrastati mediante una manovra di compensazione forzata che convogliando l’aria nella Tuba di Eustachio creerà un equilibrio pressorio sui due lati della Membrana evitando così la sua lacerazione.

Termoregolazione                                                                                                                                                                            In seguito alla perdita di calore l’organismo mette in opera dei meccanismi di adattamento. La temperatura centrale dell'organismo è di 37 °C.,  al disotto di tale valore si parla di Ipotermia. L’equilibrio termico, cioè a dire quella temperatura in cui gli scambi termici sono neutri, nell’acqua è stabilizzato tra i 33 °C e i 34 °C. Inoltre, in condizioni di uguale temperatura, si ha una perdita di calore 25 volte maggiore nell’acqua rispetto all’aria. Questo sta a significare che, anche se l’acqua ha una temperatura di 30 °C, nel tempo c’è comunque sempre perdita di calore. Inoltre, la temperatura dell’acqua diminuisce con l’aumentare della profondità, ciò spiega la necessità di adottare un abbigliamento adeguato in funzione del tipo d’immersione.

 Professor Massimo Malpieri

10:00 Scritto da: superjack1988 in Racconti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook