Il polpo

Non parliamo di prede importanti, spigole, orate o qualche altro frequentatore dei nostri fondali mediterranei. Vi voglio parlare del polpo (e non POLIPO!). Il polpo è un mollusco cefalopode ed è uno degli animali (ed è stato scientificamente provato) più intelligenti del mare, secondo ovviamente ai mammiferi marini. Le leggende delle piovre assassine ci affascinano e allo stesso tempo ci spaventano nelle nostre fantasie. E se invece vi dicessi che con un pò di esperienza, una maschera e un boccaglio è possibile catturare un polpo anche di discrete dimensioni con il solo uso delle mani in 80 cm d’acqua? Cosa mi direste? Magari tra le gambe dei sorpresi bagnanti in un’affollatissima giornata di metà Agosto! Senza considerare l’aspetto culinario che fa del polpo uno dei piatti più prelibati della9f0027917664a14f713f431b01a48698.jpg cucina nostrana. Si può fare in umido, con la pasta, col caciucco o semplicemente lesso con le patate, l’olio e il prezzemolo: una favola. Vediamo però di dare qualche dritta. Il polpo vive in ambienti prevalentemente rocciosi in poca ma anche in tanta acqua. La specie più comune in Mediterraneo è l’octopus vulgaris. Esiste anche l’octopus macropus definito volgarmente “polpessa”, meno comune e anche meno pregiato (ne presi uno qualche anno fa). L’ambiente ideale è roccioso misto a sabbia. Non amano particolarmente il grotto. Passano buona parte della giornata affacciati davanti la loro tana con le “corna” (protuberanze mucose sovrastanti gli occhi) ben evidenti e fluttuanti. Spesso mostrano uno dei loro 8 tentacoli e questo certamente facilita l’individuazione; una volta avvistato l’animale ai piedi della tana suggerisco di afferrarlo strettamente per il corpo e di estrarlo con decisione. Quindi “girategli” il corpo in modo da rendere più veloce la morte dell’animale. Se disponete di un coltello aggiungete anche una stilettata in mezzo agli occhi e il gioco e fatto. Lo vedrete “sbiancare” ed afflosciarsi. Importante è imparare a selezionare quelli che sono i sassi che possono nascondere un polpo. Questo mollusco ha l’abitudine di chiudere l’ingresso della propria tana con sassolini e resti delle proprie prede (gusci di ricci e crostacei). Se notate quindi abbondante materiale di questo tipo in prossimità della base di un sasso quella è con ogni probabilità la tana di un polpo. Nel caso il masso sia troppo pesante occorrerà guardarci sotto; per questa operazione ci vuole parecchia attenzione e l’utilizzo di almeno un robusto paio di guanti da sub è consigliatissimo sia per potersi “aggrappare” alla roccia, sia per mettere le mani con più sicurezza all’interno dello spacco (anche in questo caso mi raccomando occhi aperti perchè ci si può ferire). Se avete intenzione di scendere in apnea anche solo 2 metri vi consiglio un corso di apnea FIPSAS per apprendere le basi. Come inizio limitatevi a fare snorkeling e a cercare di mettere in pratica quello che vi ho raccontanto. Col mare non si scherza! Ricordiamo inoltre che in non tutta la costa è permesso prelevare; se avete intenzione di provare a catturare qualche polpo è quindi d’obbligo informarsi sul tratto di mare in cui andrete ad operare. Per quanto riguarda le armi di offesa e di difesa del polpo possiamo dire che trattandosi di un predatore possiede tentacoli con 2 fila di ventose ciascuno, con cui avvolge e trattiene le prede. La bocca è contornata da un becco corneo nel mezzo dei tentacoli ed occorre quindi attenzione nel manovrare l’animale, specialmente se esso è di taglia.                                        

Non vi resta quindi che passare le vostre vacanze in modo alternativo e chissà che non vi venga la voglia di comprarvi un fucile…

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E in questa foto? Lo riuscite a vedere?
Il polpoultima modifica: 2008-06-26T11:30:00+02:00da superjack1988
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9 pensieri su “Il polpo

  1. E’ verissimo ed è noto. La tattica del colore bianco è usata tra l’altro anche dai pescatori semi professionisti. E’ famosa anche la zampa di gallina che una volta veniva fatta “camminare” attraverso un fil di nylon sul fondo del mare e il polpo come per magia la attaccava…e non mollava la presa!

  2. complimenti per l’intervento ma io vorrei qualcosa di più dettagliato sulla pesca al polpo,sono un principiante,ho 19 anni ho iniziato da poco e le mie catture più frequenti si riducono a qualche sarago mi daresti qualche consiglio in più su come individuare un polpo??

    Rispondi per favore
    Grazie

  3. Vedi purtroppo è molto difficile rispondere e spiegare in modo adeguato come riuscire nella cattura di qualcosa, in questo caso di un polpo. Ti posso dire di cercare, cercare e ricercare. Ne troverai e imparerai a “registrare” l’immagine anche solo di una ventosa, in grado di poterti colpire e far intuire che lì sotto c’è un polpo. Purtroppo la palestra è il mare. Nell’articolo ho dato le indicazioni essenziali ma vedrai che tu stesso ti farai il tuo bagaglio d’esperienza. Ti posso dire di cercare qualcosa di “vivo”, di non statico e che in qualche modo contrasti col fondale. Spesso assumono una colorazione tendente all’azzurrino molto chiaro e ti guardano. Ne vedi uno e impari a vederne 100…ricorda….

  4. Non conosco le zone e nemmeno le normative vigenti. Quindi se vuoi andarci a pescare informati in quali tratti di costa è possibile. So comunque di pescatori che si tolgono diverse soddisfazioni in quelle zone. Generalmente sono sempre luoghi piuttosto prolifici. Certo se si è dei principianti o poco più (come del resto me) si può andare incontro a qualche difficoltà in più.

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