Occhio al sub

08cc4969380390d57a6a2dd81a3cc3a5.jpgForse non tutti sanno che il pescatore subacqueo ha l’obbligo di portarsi con se la bandiera di segnalazione. Non importa di come sia fatta. Se gonfiabile, se a plancetta….l’importante è che sia rossa e presenti una striscia bianca obliqua. Per il resto possiamo legarcela alla vita, anche se io lo sconsiglio; possiamo pedagnarla e utilizzare sagola o monofilo in nylon. L’importante è che prestiamo attenzione e ci restiamo a non piu’ di 50 mt. E’ altrettanto importante che i natanti si ricordino però delle normative.

CHE SI RICORDINO CHE E’ VIETATO PASSARE A MENO DI 100 MT. DA UNA BOA SEGNALASUB!!

Anche quest’anno gli appassionati si sono dati da fare e la manifestazione “un lago di boe” è stata addirittura segnalata sui tg nazionali!!! Ecco la news da Apnea Magazine:

In una meravigliosa giornata di sole, nella splendida cornice del porto di Peschiera del Garda, domenica 22 giugno si è svolta la terza edizione di “Un Lago di Boe”. La manifestazione è stata organizzata col patrocinio del Comune di Peschiera del Garda, della FIPSAS, dell’ANIS e del DAN Europe. Lo scopo era di far conoscere la boa segnasub, debitamente dotata di regolamentare bandiera, a tutti gli utenti delle acque interne e marine italiane. Lo stesso giorno era infatti in svolgimento un raduno di mezzi navali storici, quindi si è approfittato di una numerosa presenza di appassionati di nautica per diffondere al meglio il nostro messaggio.

I partecipanti, provenienti dalle varie federazioni ed associazioni subacquee, si sono calati in acqua all’esterno del porto di Peschiera alle 10:30 e, lasciato partire l’ultimo battello della Naviigarda, si sono diretti verso il suggestivo Canale di Mezzo, tra un’ala di turisti incuriositi da questa strana “processione“ multicolore. Un gommone con medico a bordo ha seguito l’insolito corteo, sia per garantirne la sicurezza, dato che eravamo comunque all’interno di un porto canale, sia per diffondere, a mezzo megafono, tutte le informazioni sulla sicurezza dei sub, siano essi apneisti che “bombolari “. Si vuol dare particolare rilevanza al fatto che la manifestazione fosse aperta a tutti i subacquei, di tutte le associazioni e discipline, proprio perché la sicurezza riguarda tutti i fruitori delle acque della nostra penisola. Particolarmente apprezzato il passaggio sotto il ponte dei “Voltoni”, splendida opera di ingegneria cinquecentesca, interamente realizzata in cotto, mattone su mattone.

Alla fine si e’ giunti alla incantevole Isola del Terraglio, descritta gia’ da Plinio il Vecchio come “floridissimo luogo di pesca delle anguille”, dove era pronta una pantagruelica grigliata innaffiata da vini bianchi e rossi, per calmare fame e sete dei partecipanti, dopo la, a dir il vero non molto faticosa, pinneggiata a favore di corrente. Molte le richieste di ripetere il percorso, cosa però purtroppo impossibile, data la presenza di barche e gommoni pazientemente in attesa di poter riprendere la navigazione. Nessun problema ne screzio con i turisti nautici, che ci osservavano dalle loro imbarcazioni, e venivano prontamente informati sulle ragioni dell’evento.

Occhio al subultima modifica: 2008-07-14T13:09:57+02:00da superjack1988
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